Aleksandr Sergeevič Puškin
Aleksandr Sergeevič Puškin (1799-1837) è considerato il padre della letteratura russa moderna. Di origini aristocratiche e fiero discendente di un principe africano, rinnovò profondamente la lingua russa fondendo il registro colto con quello popolare. La sua carriera fu segnata da un forte spirito d'indipendenza che lo portò spesso in conflitto con le autorità zariste e lo costrinse a lunghi periodi di esilio. Autore versatile, eccelse nella poesia con capolavori come l'Eugenio Onegin, nel teatro con il Boris Godunov e nella prosa con La figlia del capitano. La sua vita turbolenta si concluse tragicamente a soli trentasette anni, quando morì per le ferite riportate in un duello per difendere l'onore della moglie.