Chava Slucka-Kesten
Chava Slucka-Kesten (1900-1972) si è distinta come pedagoga, ricercatrice e scrittrice impegnata per la cultura ebraica laica. Nata a Varsavia in una povera famiglia operaia, riuscì a completare un percorso di studi d'eccellenza e nel 1939 ottenne un master in storia e pedagogia presso l'Università di Varsavia, un risultato eccezionale per una donna ebrea dell'epoca. Durante l'invasione nazista fuggì in Unione Sovietica, continuando la sua missione educativa a Mosca, per poi rientrare in Polonia nel 1946 e dedicarsi alla ricostruzione culturale della comunità superstite attraverso il Comitato Centrale degli Ebrei Polacchi. Nel 1950 si stabilì definitivamente a Tel Aviv, dove rimase una voce attiva nel Partito Comunista d'Israele (MAKI) e una prolifica autrice in lingua yiddish fino alla sua morte. I suoi racconti hanno affrontato temi tabù per la società israeliana, come i matrimoni misti e il razzismo, a riprova di un'autonomia di pensiero che finì per escluderla dall'ideologia sionista dominante.