Tre poesie d'amore

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Tre poesie d'amore

— Lettura lampo

Genere: Poesia
Immagine in evidenza: Petr Petrovic Konchalovsky, Ritratto del poeta russo Alexander Pushkin

La produzione poetica di Puškin ha attraversato diverse fasi, dalla formazione giovanile di stampo neoclassico, intrisa di erotismo, alla febbre passionale dell’esilio influenzata dal Byronismo, fino alla maturazione riflessiva degli ultimi anni della sua vita. In questo periodo, il sentimento amoroso iniziò a essere correlato a una rinascita creativa: l’incontro con la donna amata infatti agisce come un catalizzatore che sblocca il cuore del poeta dopo periodi di aridità spirituale, riaprendolo alla gioia e al dolore necessari per fare arte.
Nell’opera di Puškin, la forma più alta di amore è caratterizzata dalla volontà di lasciare andare l’oggetto del proprio desiderio per preservarne la felicità, elevando la sofferenza personale a una preghiera sincera per il benessere dell’altro. Questa maturità emotiva si riflette in uno stile che rifugge l’iperbole drammatica tipica del Romanticismo europeo, preferendo un autocontrollo artistico e un equilibrio melodico che privilegia la chiarezza rispetto all’ornamentazione.
L’amore in Puškin non appare come un incendio indomabile, ma come una brace che arde nell’anima senza essere dirompente o pericolosa. Anche l’esperienza del matrimonio con Natal’ja Nikolaevna Gončarova segnò un passaggio verso l’idealizzazione della vita domestica, in cui la passione si trasforma in una ricerca di stabilità, mitezza e sacralità.

Le poesie che vi proponiamo in lettura sono tratte dal volume “A. Puškin, Poesie. Introduzione, traduzione e scelta di Eridano Bazzarelli. Mondadori, Milano, 2002.”

# Vi ho amata: l’amore ancora, forse (1829)

Я вас любил: любовь еще, быть может, В душе моей угасла не совсем; Но пусть она вас больше не тревожит; Я не хочу печалить вас ничем. Я вас любил безмолвно, безнадежно, То робостью, то ревностью томим; Я вас любил так искренно, так нежно, Как дай вам бог любимой быть другим.
Vi ho amata: l’amore ancora, forse, Non si è spento del tutto nella mia anima; Ma non voglio che esso vi inquieti ancora; A nessun modo vi voglio rattristare. Vi ho amata silenziosamente, senza speranza, Oppresso ora dalla timidezza, ora dalla gelosia; Vi ho amata così sinceramente, così teneramente, Che Dio vi conceda di essere cosi amata da un altro.

# Quando tra le mie braccia (1830)

Когда в объятия мои Твой стройный стан я заключаю, И речи нежные любви Тебе с восторгом расточаю, Безмолвна, от стесненных рук Освобождая стан свой гибкой, Ты отвечаешь, милый друг, Мне недоверчивой улыбкой; Прилежно в памяти храня Измен печальные преданья, Ты без участья и вниманья Уныло слушаешь меня... Кляну коварные старанья Преступной юности моей И встреч условных ожиданья В садах, в безмолвии ночей. Кляну речей любовный шопот, Стихов таинственный напев, И ласки легковерных дев, И слезы их, и поздний ропот.
Quando tra le mie braccia Io stringo il tuo corpo armonioso, E teneri discorsi d’amore Nell’ estasi io ti prodigo, Silenziosa, dalla stretta delle braccia Liberando il tuo corpo flessuoso Tu mi rispondi, amica cara, Con un incredulo sorriso; Bene serbavi nella memoria Le tristi tradizioni dei tradimenti, Cosi senza partecipazione e attenzione Malinconicamente mi ascolti... Maledico le perfide fatiche Della mia criminosa giovinezza E le attese di incontri convenuti Nei giardini, nel silenzio delle notti. Maledico il sussurro d’amore delle parole, La melodia misteriosa dei versi, E le carezze delle sventate fanciulle, E le loro lacrime, e il tardo rimorso.

# Una bellezza (1832)

Всё в ней гармония, всё диво, Всё выше мира и страстей; Она покоится стыдливо В красе торжественной своей; Она кругом себя взирает: Ей нет соперниц, нет подруг; Красавиц наших бледный круг В ее сияньи исчезает.
Куда бы ты ни поспешал, Хоть на любовное свиданье, Какое б в сердце ни питал Ты сокровенное мечтанье, — Но встретясь с ней, смущенный, гы Вдруг остановишься невольно, Благоговея богомольно Перед святыней красоты.
Tutto è in lei armonia, tutto è prodigio, Tutto è più alto del mondo e delle passioni; Ella riposa con pudore e modestia Nella sua trionfale bellezza; Ella si guarda intorno: Non ha rivali, non ha amiche; Il pallido cerchio delle nostre bellezze Sparisce nel suo splendore.
Dovunque tu ti possa affrettare, Anche a un convegno d’amore, Qualsiasi sogno segreto Tu possa alimentare nel cuore, — Quando la incontri, tu, sconvolto, Ti arresti involontariamente, E benedici con una preghiera Il sacrario di quella bellezza.

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