Attraverso di me
Attraverso di me
I fatti del mondo
Mi sono estranei.
Non vedo come la gente possa continuare a vivere
Senza sapere che io esisto.
In effetti
Esisto solo
Quando la mia grandezza
Non ha bisogno di conferme
E lo spettacolo della luce,
Del profumo dei pini,
Delle ombre lente proiettate su prati rugiadosi,
Del profumo di una donna,
Dell’immensa lacrima
Di un amico
Mi brillano dentro.
Sembra quasi vera
Questa elettrica consistenza
Di me,
Del selciato su cui cammino,
Delle foglie e delle genti e dei palazzi
Che mi vorticano intorno.
Ma la loro forza
È centripeta:
Mi spinge fin dentro il nocciolo
Delle stelle accese,
Dell’altezza e della beatitudine.
Mi vedi, fratello?
Io sono qui,
Io esisto.
Esisti anche tu,
Attraverso di me:
Ho spazio sufficiente
Per ospitare
Tutti i giorni
E tutte le notti,
Ma soprattutto per ospitare
Molte delle cose
In cui traluce Dio.
Se c’è qualcosa
Che mi fa accorgere
Che sono,
Lo sguardo-desiderio inquieto
Di un amico,
Il parossismo quasi insostenibile di intensità
Nell’amore di una madre,
La carezza di un padre,
La segreta complicità di una sorella,
Un ricordo struggente e disperato
In cui brulicano la fame e l’intenso,
Nella galassia estesa trovare
In ogni foglia
Un destino…
Se c’è qualcosa
Sono grato alla vita.
Restituirò ogni briciola di Dio
A Dio stesso:
A Voi.
Venite!
Esistete!
Qui,
Attraverso di me.
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