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— Lettura lampo

Genere: Poesia
Immagine in evidenza: Illustrazione originale di Francesca Testa per Margine Rivista.
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C’è il viola acerbo delle infiorescenze, il candore della grotta, il
supplizio
d’esser ora in un altro luogo,

e quell’allora ancora mi infrange

con la violenza delle sue tinte sgargianti,

e le sue memorie viscose, avviluppate, come fossero

parte viva dei nostri corpi!

Dite a Penelope d’aspettare!
non è tempo ch’io torni ancora, alle pendici ripide dei miei
organi!
Ma un languore antico rimbomba, fra la laringe e la lingua,
strozza la parola, non vedi?

la radura s’è affollata, abitata dai nostri simulacri,

dalle fantasie scoscese, dalle termiti banchettanti

non ricordo la forma della mia dimora,

ma la sua materia infuria e stride

ipocentro, nodoso, piretico, delle mie brame!

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